La cova nei canarini. Caratteristiche e modi di fare.

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La cova nei canarini, o meglio chiamata: “incubazione naturale” è un passaggio fondamentale nello sviluppo e la seguente nascita di un pullo di canarino.

Seppur la tecnologia ha fatto passi da gigante, e diversi allevatori utilizzano delle incubatrici artificiali per avicoli, è chiaro come l’uso di macchinari per sostituire il lavoro dei canarini risulta poco naturale, spesso complicato, oltre che economicamente oneroso, ma principalmente il rischio che si corre è quello di far nascere cattive abitudini alle proprie femmine, disincentivandole alla cova.

Molto meglio quindi fare le cose “al naturale” puntando sulle abilità dei propri canarini mettendoli nelle condizioni ottimali per permettergli di fare le cose nel modo giusto. In canaricoltura non fare danni è la prima mossa che un allevatore o appassionato deve cercare di fare.

Come e quanto covano le femmine.

Innanzitutto ci tengo a precisarti che insieme alla deposizione, la cova rappresenta un momento di forte stress e di “malessere” per la femmina, siccome la stessa durante la cova, sarà accompagnata da un’alta temperatura corporea funzionale al periodo ed al “lavoro” che si troverà ad affrontare.

Questa vera e propria febbre servirà alla femmina per riscaldare le uova e permetterne il regolare sviluppo embrionale.

Una femmina incuriosita dalla fotocamera.

Un ulteriore compito della femmina, durante l’incubazione delle uova, sarà quello di ruotare le stesse, infatti, utilizzando le zampe. il becco e l’addome, le femmine adotteranno una rotazione delle uova presenti nel nido.

In poche parole, la femmina di canarino, aiutata dal maschio (di cui ti parlerò in seguito) riprodurrà un microclima ottimale per le uova, infatti anche l’umidità sarà “regolata” dalla canarina, in genere, bagnandosi quando questa è troppo bassa, e covando ad intermittenza quando questa è troppo alta.

Ti consiglio, comunque, di osservare la percentuale di umidità della stanza di allevamento in periodo di riproduzione (a proposito di cove, leggi anche: 16 consigli utili sulla preparazione alle cove) tenendo come range buono quello compreso tra il 60% ed il 70% di umidità.

La durata della cova di una femmina va oltre i 13/14 giorni necessari alla schiusa delle uova, infatti le femmine continuano ad avere febbre e a covare anche dopo la nascita dei pulli di canarino, puoi accorgerti del calo di temperatura quando inizi a notare che la femmina cova meno (generalmente a 8/10 giorni dalla schiusa.

L’importanza del maschio durante la cova.

Maschio con evidenti tracce di canarino Lizard che cova insieme alla sua “bianca” amata.

Nel periodo riproduttivo, l’affiatamento tra maschio e femmina, post formazione della coppia, rappresenta un primo passo verso un feeling che molto probabilmente porta ad avere ottimi risultati riproduttivi e pochi problemi.

Durante la cova il maschio ha diversi “doveri di coppia” da onorare, tra cui:

Questo perché ci sono momenti in cui la collaborazione ed il dividersi i compiti tra la femmina ed il maschio risultano fondamentali, è nel caso specifico della cova, la funzione del maschio è più importante di quanto possa sembrarti.

  • Imbeccare la femmina per evitare che questa debba lasciare il nido per alimentarsi, con conseguente sbalzo di temperatura delle uova
  • Covare al posto della femmina quando quest’ultima è fuori dal nido (per evitare di far raffreddare le uova e come protezione

Il maschio che non aiuta la femmina durante la cova, o ancora peggio assume un comportamento aggressivo, fa aumentare in maniera esponenziale, problematiche di abbandono delle uova, rottura, morte embrionale etc.

Leggi anche: Consigli su come stoccare correttamente le uova di canarino.

Una femmina di Arricciato del Nord che ama la juta.

Cose da fare e cosa da NON fare durante la cova.

Cosa fare quando le uova sono in cova:

  • Controlla periodicamente che la femmina covi le uova, nel caso di abbandono avrai un lasso di tempo di 7/8 ore all’incirca, questo periodo diminuisci con temperature più basse.
  • Controlla il comportamento del maschio, questo deve essere collaborativo, amorevole, protettivo ma non troppo, se noti segni di aggressione verso la femmina ed il nido, valuta se non sia meglio dividere la coppia e lasciare tranquilla la femmina
  • Cambia l’acqua nel beverino il più spesso possibile, soprattutto nei periodi caldi, la femmina potrebbe stare ore senza bere e fornirgli acqua fresca e pulita è un tuo compito!
  • Fornisci una dieta leggera, tieni conto del fatto che durante la deposizione e la cova, le feci delle femmine sono tendenzialmente più liquide del normale, adoperare un alimento molto proteico potrebbe peggiorare la situazione.
  • Controlla i parametri ambientali del tuo allevamento, cercando di evitare sbalzi di umidità e temperatura.
  • Mantieni “accettabili” gli standard di pulizia generale, della gabbie e della stanza di allevamento, in un periodo delicato come la riproduzione. ( sull’argomento ho scritto: https://angelocremone.com/2021/01/come-sanificare-il-locale-di-allevamento-la-guida-completa/)
  • Annota femmine e maschi che non fanno il proprio dovere, così da valutare a fine riproduzione se sia il caso di fare selezione, cioè tenere solo i soggetti che ti soddisfano. Questo perché in canaricoltura non si seleziona solo il fenotipi, ma anche le caratteristiche comportamentali dei canarini.

Cosa NON fare durante la cova dei canarini:

  • NON cambiare il posizionamento della gabbia e del nido, la femmina potrebbe reagire negativamente.
  • Se possibile preferisci le coppie “fisse”, quando il maschio è collaborativo NON toglierlo dalla gabbia della femmina durante la cova, meglio toglierlo alla fine della deposizione o alla nascita dei nidiacei.
  • NON disturbare continuamente la canarina, cerca di evitare stress superflui.
  • NON cambiare maschio durante la cova, significherebbe innescare una serie di forti litigi.

Leggi anche: La preparazione alle cove: l’influenza del fattore ambientale

Conclusioni.

Ti ho parlato della cova nei canarini, di piccoli accorgimenti che possono aiutarti in questo passaggio compreso tra la deposizione e la tanto attesa nascita.

Scrivi nei commenti cosa ne pensi, lo sai mi piace avere un confronto, e se ti va condividi questo articolo sui tuoi contatti social.

Non mi resta che augurarti buone cove, dandoti appuntamento al mio prossimo articolo, ah dimenticavo. ho fatto un restyling alla mia pagina “Chi sono”, puoi cliccare su questo link: https://angelocremone.com/elementor-1028/

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Angelo Cremone

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