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NEWS E CURIOSITA'

I problemi di “Titti il canarino”

By Marzo 6th, 20232 Comments

Un articolo diverso da tutti gli altri del mio blog, sicuramente diverso è il protagonista, perchè questa volta tiro in ballo il più famoso dei canarini: “Titti” il pennuto giallo della Warner Bros

Si proprio quello del famoso cartone animato che cerca ogni giorno di scappare dalle grinfie del suo rivale di sempre: Gatto Silvestro il terribile!

Utilizzando l’esempio Titti, in questo mio articolo voglio farti capire perchè, a mio avviso, il famoso canarino della serie Looney Tunes vive una vita che non auguro a nessun canarino in piume ed ossa.

Ci tengo subito a sfatare un mito, una credenza popolare, Titti il canarino, a differenza di quello che si può pensare guardando le lunga sopracciglia ed ascoltando la voce femminile di Loretta Goggi, è un maschio.

La prova di ciò sta nel nome che l’ideatore Bob Clampett aveva scelto, nel 1942 per il suo canarino animato, cioè: Orson, in onore di Orson Welles.

Eppure la sua vocina, chiaramente femminile, che esclama: “mi è semblato di vedere un gatto” può far pensare ad altro.

Ma quali sono i veri problemi di Titti il canarino?

Quello che ci salta subito all’occhio è il complicato rapporto con Gatto Silvestro, il quale ogni giorno cerca di catturare e papparsi il canarino, che però pur attraversando alcuni momenti difficili alla fine riesce sempre, in un modo o nell’altro, a farla franca.

Nella realtà questi episodi sono più frequenti di quanto pensi, infatti soprattutto tra i meno esperti, c’è chi tiene il proprio o i propri canarini a contatto con altri animali che come Gatto Silvestro cercano di acchiappare il povero canarino, innescando in lui una forte dose di stress, che di certo non gli fa bene.

Non parlo solo di gatti, ma anche di rapaci, ratti, cani e tutti gli altri animali che volontariamente o involontariamente l’appassionato fa entrare in contatto con i canarini.

Leggi a riguardo: La quarantena nei canarini: come e quando metterla in atto.

Quello che può accadere ad un canarino in costante stress, è l’avvento di malattie che sfruttano l’indebolimento del sistema immunitario dell’animale.

Se il canarino vive male, dormirà male, mangerà male e non farà quello che il suo organismo gli detta di fare naturalmente.

E siccome parliamo di esserini di poche decine di grammi, puoi capire quanto un pelo in proporzione possa diventare una trave

Il mio consiglio è quindi quello di evitare il contatto con animali diversi dal canarino, non solo per una questione di stress, ma proprio perchè si rischia l’incolumità del canarino, che non essendo astuto e fortunato come Titti ha meno possibilità di scamparsela.

Attenzione massima a non esporre la gabbia all’esterno, perchè i rapaci uccideranno il canarino, allo stesso modo evita di avere dei topolini a contatto con la gabbia perchè urinando sul cibo e sulle superfici faranno ammalare il canarino.

Un altro problema di Titti sta nella forma della gabbia.

Chi ha creato il cartone animato probabilmente non era un esperto di canarini, ed ha quindi disegnato la gabbietta dove viveva Titti a forma di cupola, con un piedistallo che la teneva appesa, rappresentando quello che è il pensiero comune riguardo la gabbie di un canarino domestico.

Due elementi, forma e piedistallo, che ti sconsiglio di copiare nella scelta della gabbia e della struttura che la dovrà sostenere.

I canarini volano (poco) in maniera orizzontale, e quindi sfrutta la gabbia nella sua larghezza più che nell’altezza, ed una gabbia come quella del cartone animato, seppur come aria totale può essere equiparata ad una gabbia rettangolare, è spazio perso. Pura estetica e poca funzionalità insomma.

Per allocare un canarino c’è bisogno di una gabbia di dimensioni almeno di 50cm di larghezza, 35/40 di profondità e 35/40 di altezza, posizionando 2 posatoi centrali alla gabbia a distanza di 14/15 cm l’uno dall’altro.

Da evitare tutto quello che è superfluo e che toglie spazio di volo (sarebbe più corretto dire spazio di salto) al canarino, sto parlando delle altalene, che puoi utilizzare qualora la gabbia te lo permetta per grandezza, altrimenti non fare come Titti, non usarle.

Riguardo invece il piedistallo, seppur esteticamente valido, è un accessorio che ti sconsiglio vivamente, per il solo fatto che accidentalmente un colpo potrebbe far ribaltare lo stesso e quindi far cadere la gabbia.

Un forte urto può provocare la morte istantanea del canarino, o nella migliore delle ipotesi causare una grossa paura all’animale o addirittura la fuga, e fuori dalla sua gabbia, un canarino non ha alcuna speranza di sopravvivenza essendo ormai un animale addomesticato ed abituato a spazi ridotti ed a mangime a portata di becco.
Altra grande criticità per l’esistenza di Titti è la stanza dove è collocata la sua gabbietta, ovvero la cucina.

La nonnina che con tanto amore accudisce il canarino, ha scelto di posizionare Titti nella stanza meno adatta di tutte, quella dove si mangia, dove noi umani viviamo la maggior parte della giornata, quella dove si cucina. Addirittura vicino ad una finestra spesso frequentata da quel gattone di Silvestro.

Tralasciando il problema igiene (tenere una gabbia in casa non è un qualcosa di anti igienico se tenuta come si deve), i problemi principali sono: in primis i fumi che esalano le cucine (possono essere letali per il canarino che li respira), in secundis il fatto che in cucina si accende e spegne la luce continuamente, e questo non è un bene per il canarino.

Leggi anche: Il canarino domestico: origini, alimentazione, gabbia, canto e riproduzione

Scegli quindi una stanza della casa che non sia proprio la cucina, e vedrai che il tuo canarino vivrà meglio.

Amo fare dei parallelismi, e questo penso che può darti degli spunti utili, per ottenere quello che tutti noi amanti dei canarini cerchiamo: far stare bene i nostri amici alati e tenere lontano Gatto Silvestro.

Perchè non finirà mai così! 😀

Noi ci vediamo nel prossimo articolo, buona passione!
PS Come sempre ti do appuntamento sotto, nei commenti, continuiamo a parlarne lì.
Ciao, Angelo

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